Innovazione, ricerca e sviluppo

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Per Alperia innovare vuol dire far evolvere a 360° i suoi prodotti, le sue attività e i suoi servizi in un’ottica smart, integrata e sostenibile, garantendo un valore aggiunto sostanziale per il cliente e per le aziende con cui lavora. Per questo, in linea con quanto previsto dal Piano Strategico 2017 – 2021, investe in progetti di ricerca e sviluppo applicati con partner sia in Italia che esteri al fine di assicurare lo sviluppo di un modello di business solido e sostenibile a lungo termine.

Convinta che le migliori idee possano nascere sia all’esterno che all’interno dell’azienda, Alperia ha creato l’Innovation Board: un gruppo di lavoro composto da collaboratori provenienti da diverse Business Unit e Servizi con cui promuove un approccio multidisciplinare all’innovazione con un budget dedicato che nel 2018 è stato di oltre 346.000 euro, su un totale di circa un milione di euro investiti in ricerca e sviluppo. Si segnala che nel 2018, a differenza del biennio precedente, gli investimenti in R&D hanno riguardato maggiormente il capitale umano, più che gli strumenti e le tecnologie materiali. Nell’ambito di diversi workshop svoltisi nel 2017 e nel 2018, l’Innovation Board ha esaminato i piani di investimento del Gruppo e le aree di interesse definite nel Piano Strategico 2017-2021, presentando 12 progetti al management e creando dei team che lavorano su questi progetti. Ogni tre mesi l’Innovation Board ha organizzato un incontro per il controlling dei progetti e per lo scambio di nuove idee.
Per Alperia innovare significa sperimentare nuove possibilità, assumendosi al tempo stesso il rischio del fallimento. Così da 12, i progetti selezionati e attualmente attivi sono diventati 9, a cui se ne aggiungono due allo stadio iniziale. Ognuno di essi viene seguito e sviluppato ponendo come obiettivo il raggiungimento del massimo valore aggiunto per l'azienda, per il territorio e per il cliente. Solo i progetti che sapranno rispondere nel migliore dei modi a queste caratteristiche saranno portati definitivamente a termine.
Dal 2018 l’Innovation Board si è dotato di un sistema di governance e controlling di tutte le attività per far sì che esse non si sovrappongano e che ogni collaboratore possa rendicontare le ore impiegate. I temi affrontati vengono seguiti con un report periodico e sono oggetto di un incontro trimestrale in cui si espongono i progressi raggiunti.

Alperia Startup Factory 

Nel 2018 abbiamo lanciato Alperia Startup Factory: una gara di idee per fare innovazione nel campo delle energie rinnovabili e della green economy. Alperia Startup Factory riunisce startup, Pmi innovative, progetti di ricerca universitari e giovani talenti che hanno ideato soluzioni vincenti pronte ad affrontare la fase di prototipazione e i successivi test sul mercato. Sono 5 i campi di applicazione identificati: Smart Mobility, per soluzioni di business innovative che spaziano dalle auto elettriche alle colonnine energetiche ai nuovi sistemi di ricarica, Smart Home & Building Automation, per la termovalorizzazione e la gestione automatizzata, anche da remoto, di edifici pubblici e privati, Public Lighting, con soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate per la gestione dell’illuminazione negli spazi pubblici a costi ridotti e con un maggiore risparmio energetico, Hydropower, con sistemi di analisi e monitoraggio predittivo applicati in campo idroelettrico per evitare possibili perdite e dispersioni di energia e Call-center Optimization per sviluppare chatbot e piattaforme che consentano di ottimizzare l’interazione tra clienti e operatori migliorando la customer experience finale. Dopo un’attenta selezione, Alperia ha selezionato 20 startup che si sono presentate con dei videopitch. Da queste 20, ne sono state selezionate 8 che hanno partecipato all’Innovation Camp organizzato a dicembre 2018 al NOI Techpark di Bolzano. I progetti vincitori dell’Innovation Camp sono sostenuti con un budget che copre le spese previste per la prototipazione e i test di mercato e vengono inseriti nell’importante network di conoscenze, risorse e know-how del Gruppo. Ogni fase del percorso di accelerazione viene seguita con una specifica azione di mentoring e sarà sottoposta a periodici incontri di confronto sui principali aspetti e possibili criticità di ciascun progetto. L’intera iniziativa si concluderà a maggio 2019.

Open Innovation

Al fine di sfruttare le sinergie e creare valore aggiunto, Alperia lavora a diversi progetti in collaborazione con partner locali e internazionali appartenenti al mondo scientifico e all’industria, tra i quali istituti di ricerca, imprese e start-up. Il Gruppo collabora in particolare con attori altoatesini, come imprenditori locali, l’Università di Bolzano, il centro di ricerca Eurac Research, IDM Alto Adige e il NOI Techpark di Bolzano. Il multilinguismo dell’Alto Adige è considerato dall’azienda un vantaggio per la condivisione di idee innovative provenienti dal mondo tedesco e italiano. La competenza per le centrali idroelettriche e di teleriscaldamento nonché per la rete elettrica consente inoltre ad Alperia di applicare direttamente tecnologie innovative. Attraverso progetti pilota in Alto Adige è possibile compiere piccoli ma concreti passi in avanti per testare, migliorare e scalare nuove soluzioni e processi tecnologici, per poi applicarli al mercato una volta maturi.

Una selezione di progetti di ricerca attuali

LIFE4HeatRecovery
Il reparto Engineering & Consulting di Alperia ha lavorato con i partner EURAC Research, COGEME SpA e Linea Group Holding al progetto LIFE4HeatRecovery. Il progetto mira a sviluppare una nuova generazione di reti di teleriscaldamento intelligenti capaci di utilizzare anche fonti di calore a bassa temperatura (10 – 40°C). Solitamente questo tipo di calore, proveniente ad esempio dalle acque reflue, dagli scarti degli impianti di condizionamento o da quelli di refrigerazione industriale, non sarebbe utilizzabile, ma le nuove soluzioni pensate da Alperia consentono di fare un decisivo passo avanti. E i vantaggi sono notevoli a partire dal fatto che si possono utilizzare più fonti di calore e che la dispersione di calore attraverso i tubi è limitata perché diminuiscono le distanze tra il fornitore e gli utilizzatori. Inoltre, l’energia normalmente rilasciata in ambiente, contribuendo al riscaldamento globale, viene riciclata per il riscaldamento degli edifici. Il progetto, che sarà sviluppato da un consorzio composto da 10 attori pubblici e privati che comprendono consulenti energetici, utilities e ricercatori, sarà implementato in quattro reti di teleriscaldamento reali: a Ospitaletto (Brescia), A Wüstenrott in Germania, ed a Rotterdam e Heerlen in Olanda.

Smart Edyna e SmartNet
Nel 2018 Edyna, società di distribuzione del Gruppo, ha avviato il progetto Smart Edyna con cui si intende creare una cittadella intelligente nella sede Alperia di via Resia a Bolzano per effettuare ricerca e innovazione su diversi ambiti: il riuso dell’acqua, la gestione dei rifiuti, i sensori per la luminosità e il controllo degli accessi. Il progetto, ora nella fase di avvio, si concluderà nel 2020.

Sempre nell’area Smart rientra il progetto SmartNet, a cui Edyna lavora con 21 partner provenienti da 9 Paesi Europei. Il progetto ha durata triennale e verte sul tema cruciale di come ottimizzare lo stoccaggio in rete di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili con l’esecuzione di test sulla modulazione della potenza attiva e reattiva dei principali produttori abilitati. Oltre a Edyna sono coinvolti l’Università Tecnica della Danimarca, Vodafone (Lussemburgo), Endesa (società energetica spagnola), Terna (il principale operatore di rete in Italia), Sintef Energi As (struttura di ricerca norvegese) e Visto (istituto di ricerca belga). 

Smart City Vizze
In Alto Adige si trovano numerosi impianti a fonte rinnovabile: impianti fotovoltaici sui tetti, piccoli impianti idroelettrici lungo i torrenti e impianti a biomassa nelle zone agricole. Quella generata da fonti rinnovabili è un’energia non programmabile, prodotta quando la fonte è disponibile. Ma con il cambiamento della produzione di energia, cambia anche la funzione della rete elettrica: non si provvede più solo a portare energia dalle grandi centrali alle utenze, ma anche a gestire l'immissione in rete di energia da parte di numerosi piccoli impianti distribuiti sul territorio. Per questo, è sempre più importante mettere in comunicazione tra loro gli utenti e il progetto pilota Smart City Vizze è un ottimo esempio in merito. In Val di Vizze, infatti, sono presenti numerosi produttori di energia da fonti rinnovabili e il progetto, gestito con il Politecnico di Milano, mira a sviluppare una piattaforma per la distribuzione di energia che in tempo reale si avvalga delle informazioni provenienti dalla rete nazionale, dai produttori di energia e dai consumatori di energia. A Prati di Vizze, comune nelle vicinanze di Vipiteno, è istallata una cabina primaria che si presta in maniera ottimale alla sperimentazione poiché la rete che vi si interfaccia è carica di produzione da fonte rinnovabile (idroelettrica, fotovoltaica e biomassa) e quindi soggetta al fenomeno della cosiddetta “inversione di flusso”. La situazione è ideale per testare il coordinamento tra domanda e offerta di energia elettrica, anche in prospettiva di cambiamenti normativi che prefigurano un nuovo ruolo sempre più attivo dei distributori di energia nel settore del dispacciamento, del controllo e della gestione della rete elettrica. Algoritmi sviluppati ad hoc per la previsione della produzione di energia da fonte rinnovabile, attraverso interpolazioni tra dati storici di produzione e previsioni meteo, hanno consentito di prevedere il comportamento della rete attraverso il loro inserimento all’interno del modello numerico. Poter anticipare eventuali criticità o congestioni è importante in quanto consente di attuare opportune azioni risolutive, dando precisi ordini di dispacciamento ai produttori. Il ruolo degli utenti attivi è quindi centrale per il progetto: questi mettono a disposizione i loro impianti per risolvere le problematiche sulla rete, accettando che potenza attiva e reattiva vengano modulate (in aumento o diminuzione) in funzione dello stato della rete, grazie all’installazione di apparati di comunicazione che permettono al Centro di Telecontrollo di Alperia di acquisire le informazioni dall’impianto e di inviare set-point di regolazione. Il progetto prevede inoltre lo studio del concetto di “sottostazione estesa” al fine di poter gestire le reti attraverso protezioni innovative che garantiscono una migliore qualità del servizio in condizioni attive della rete a media tensione.

Progetto Regalgrid
Alperia si pone l’ambizioso obiettivo di promuovere attivamente la produzione elettrica distribuita, anche puntando sulla nascita e la diffusione delle comunità energetiche e scommettendo sulle unità virtuali di aggregazione, per fare dell’Alto Adige un modello a livello nazionale. A tale scopo Alperia ha sottoscritto un accordo quadro di collaborazione con la società Regalgrid Europe S.r.l., uno dei leader nel settore della digital energy con servizi innovativi dedicati a privati, aziende e comunità di produttori e consumatori di energia. La collaborazione prevede la messa a disposizione di una piattaforma proprietaria e brevettata che offre all’utente funzionalità avanzate per il monitoraggio, l’ottimizzazione e la gestione in real time dell’energia autoprodotta e consumata (in questo caso il consumatore viene definito “prosumer”), sia a livello di singolo utente che di comunità.

In pratica, la piattaforma di Digital Energy Regalgrid® consente al prosumer di evolversi ulteriormente accedendo ad una comunità di prosumers tra loro interconnessi, con lo scopo di ottimizzare i flussi energetici utili a soddisfare le esigenze di ciascuno di essi, abbattendo i costi di consumo e quelli d’investimento dedicati ai dispositivi di autoproduzione ed eventuale accumulo domestici. L’utente diventa ancora più consapevole dei propri fabbisogni così come il provider di energia diventa maggiormente consapevole dei fabbisogni del cliente. Tutto ciò contribuisce a customizzare le offerte determinando risparmio in bolletta e maggiore trasparenza.

Il progetto assume particolare rilevanza anche alla luce della direttiva europea di recente emanazione che prevede una maggiore incentivazione delle comunità energetiche in cui il consumatore è anche produttore e può accumulare e condividere l’energia prodotta.

Apripista di questo nuovo approccio innovativo è il NOI Techpark di Bolzano presso il quale Alperia ha implementato la prima comunità energetica in Alto Adige e una tra le prime in Italia: attraverso i dispositivi sviluppati da Regalgrid sette utenze business sono state virtualmente collegate all’impianto fotovoltaico esistente sul tetto di uno degli edifici del parco e dotati di specifici impianti di accumulo ed inverter ibridi forniti da Huawei. Nella seconda fase del progetto pilota la community sarà ampliata interconnettendo nuove utenze unitamente a stazioni di ricarica per veicoli elettrici eventualmente dotate di unità di accumulo dedicate.

I servizi e le soluzioni tecnologiche sviluppate sono in grado non solo di inoltrare e ricevere i dati di produzione, accumulo e consumo di ciascuna utenza, ma anche di gestire i flussi energetici tra le utenze interconnesse ottimizzandoli tramite uno specifico algoritmo sviluppato dalla stessa Regalgrid.

Storage4grid
Storage4Grid è un progetto di ricerca e innovazione finanziato dal programma Horizon 2020 dell'Unione Europea a cui Alperia collabora sia con la Business Unit Smart Mobility che con la società Edyna. Il progetto, allestendo uno scenario reale, intende valutare la futura domanda di mobilità elettrica per uso domestico e commerciale / industriale incrementando la diffusione di tecnologie di immagazzinamento tra il livello della rete di distribuzione e il livello dell’utente finale. Il tutto, attraverso lo sviluppo di una nuova metodologia olistica per la modellazione, la pianificazione, l’integrazione, la gestione e la valutazione dei sistemi di accumulo dell’energia distribuita. Due esempi di storage sono già istallati nel parcheggio di Edyna.

Obiettivo strategico: Vogliamo contribuire attivamente al futuro energetico e sviluppare nuove soluzioni tecnologiche con progetti di ricerca innovativi.

Obiettivi operativiMisure attuate nel 2018Misure programmate 2018TerminikPIValore obiettivoStatusAnno attuale - 2018

Creazione di un management
dell'innovazione centrale e
multidisciplinare
  • Istituzione di un controllo centrale dei progetti per R&S e definizione dei KPIs
  • Elaborazione di progetti di budget annuali per progetti di innovazione
  • Elaborare proposte per processi di innovazione
  • Innovation Board: nove progetti attivi più ulteriori due progetti allo stadio iniziale;
    report periodico sui temi attuali, incontro trimestrale per esporre i progressi raggiunti col progetto
Innovation Board:
Implementazione e monitoraggio
dei progetti
2017-2021Investimenti in ricerca
e innovazione (EUR)Numero di dipendenti
in progetti di ricerca e
innovazione
tbdIn corso1 Mln €

Collaborazione e ricerca di
sinergie con le imprese, le startup
e gli istituti di ricerca (OPEN
INNOVATION)
raggiunti col progetto
Alperia Startup Factory: Concorso
per la promozione di nuove
imprese nel settore dell'energia:
Selezione delle cinque Start-up
vincenti
Implementare progetti con le
Start-up vincenti
2017-2021Numero di progetti
con Startups
5In corso0

Sviluppo di strumenti (es. sistema
proposte di miglioramento
sul portale intranet, workshop,
ecc.) per dare spazio e visibilità
alle idee e promuovere un
atteggiamento "intrepreneur"
dei dipendenti.
Alperia Startup Factory: 60 collaboratori
Alperia impegnati nella
concezione ed implementazione in
team insieme alle Start-up, anche
per diffondere know-how interno sul
tema “Start-up experience” e valutazione,
tecnologia e trasmissione di
modelli business

Innovation Board: 52 collaboratori
registrati tra responsabili progetto e
membri del team a progetti dell’Innovation
Board
Creazione di una pagina intranet
per aumentare la consapevolezza
sul tema innovazione.
2017-2021Numero di proposte sul
portale intranet
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